Ieri 19 comuni del Vercellese hanno salutato definitivamente la televisione analogica e sono passati al digitale. Oggi tocca a Verbania e in parte della provincia del Piemonte Orientale. Con l’inizio di novembre sarà di scena il passaggio in Lombardia, la regione con il maggior numero di emittenti analogiche. Bando di prova vero di tutta l’operazione, Milano. Sarà proprio il capoluogo lombardo il prossimo 26 novembre a chiudere la prima fase dello switch off al Nord. Molti temono che il piano non passerà indenne dalla prova nella grande città e che, come è successo in passato con Roma e Torino, si possa sviluppare il caos.
Ma intanto il piano va avanti. Al momento le preoccupazioni maggiori sono quelle legate all’assegnazione delle frequenze e dei tasti sul telecomando.
Le emittenti locali continuano, infatti, a denunciare l’insufficienza, qualitativa e quantitativa delle frequenze. Proseguono anche i ricorsi al Tar.
Non va meglio sul fronte dell’ordinamento automatico dei canali, il cosiddetto Lcn (logical channel number ) , che doveva arrivare entro la prima metà di ottobre e che, invece, ancora non si è visto.
Fonti del ministero dello Sviluppo Economico parlano di rilascio del Lcn imminente per il Piemonte e da collocare entro la prossima settimana per la Lombardia. Le proiezioni più credibili vedono al numero 10 Telelombardia, all’11 Antenna Tre e al 13 Telereporter.
Per quanto riguarda l’ordinamento nazionale, la data è fissata per il 5 novembre. Poche le novità nelle prime 10 posizioni, con i tre canali Rai, quindi il terzetto Mediaset, i due canali Telecom Italia e il canale musicale dell’Espresso.

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