Tra le necessità invocate dagli industriali quella della rivoluzione digitale è una delle più disattese. Eppure secondo la Banca mondiale un aumento delle connessioni Internet a banda larga del 10% comporterebbe un aumento del Pil del 1,3%. In Italia secondo il Dag (Digital advisory group) l’economia digitale genera 30 miliardi di euro, il 2% del Prodotto interno lordo, ma non è ancora sostenuta come un settore strategico per la crescita interna e per l’internazionalizzazione di alcune eccellenze italiane. Una misura di questo stato di cose? Marco Patuano, ad di Telecom Italia, recentemente intervistato dal Corriere delle Comunicazioni , fa notare che «il nostro Paese si colloca al 30esimo posto tra i 34 mercati dell’Ocse per utilizzo di Internet, utilizzo e diffusione della banda larga, e-commerce e pubblicità online».

ARTICOLO PRINCIPALE - Meglio rimboccarsi le maniche