© Gabriella Fabbri

Una fotografia del mondo che ci aspetta nei prossimi mesi con lo zoom sulla comunicazione digitale. É quanto ha scattato Hotwire, l’agenzia che, per il quarto anno consecutivo anticipa, i 10 trend digitali in primo piano nel 2013. Protagonisti saranno i social network interni delle aziende, le quali archivieranno il pregiudizio sulla ridotta produttività di chi li utilizza mentre è al lavoro e inizieranno a integrare nelle proprie architetture IT quelli di tipo business (Convo e Yammer per esempio). Aumenterà, nel corso dell’anno, anche la possibilità di avere accesso a un numero sempre maggiore i dati (comportamentali, psicografici e demografici) in modo semplice ed economico; ma la grande novità riguarderà il settore della salute, business interessato in maniera concreta dalla rivoluzione digitale: basti pensare alla pirateria digitale dei nostri dati genomici alle app che aiutano a misurare le nostre performance. Interpreti dei cambiamenti digitali saranno ovviamente le aziende tecnologicamente avanzate e la grande interazione online (per cui anche il negozio vicino casa sa che ci è finito il latte a casa) farà diventare realtà “l’Internet delle cose”.
Con il 2012, è stato inoltre raggiunto il punto di saturazione e le persone adesso sono interessate a ricercare contatti di valore su social network di nicchia. Addio, quindi, al numero dei follower come indicatore del successo di un social media: ora le comunità di nicchia sono considerate dai professionisti di marketing più importanti poiché in grado di fornire audience settoriali.
Nel 2013 si assisterà anche all’accentuarsi della tendenza che vede tutti noi narratori di storie sui social media: cercheremo di fare in modo che anche la nostra target audience tramandi i nostri racconti trasformandoli attraverso le sue proprie parole e azioni.
Novità riguarderanno anche la Tv, che sarà vista non più come una scatola ma come schermo coinvolgente e interattivo in grado di riconoscere l’identità di chi lo guarda e fornire contenuti personalizzati. Ma la novità maggiore risiede in due lettere: Ux, ovvero “User experience”, parola che indica il modo in cui un utente interagisce con prodotti, servizi o siti in modo il più possibile intuitivo e privo di ostacoli.