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Casse vuote per la televisione pubblica. La prima rata del canone (450 milioni di euro), che il Tesoro versa alla Rai in quattro tranche trimestrali, è arrivata in ritardo. Dopo trattative col ministero, Viale Mazzini ha ottenuto di ricevere la rata in tre tranche da 150 milioni. Il che permetterà di pagare gli stipendi (55-60 milioni al mese, oneri sociali e accantonamenti per liquidazioni esclusi), ma farà ancora attendere un nutrito numero di fornitori. Se nel 2005 l’azienda disponeva di 102 milioni di liquidi in banca e non aveva debiti, oggi la posizione finanziaria netta è negativa per ben 150 milioni di euro.