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Possedere un tablet porta a frequentare maggiormente la Rete. Lo sostiene l’ultima ricerca Doxa, commissionata da Fujitsu e Intel, secondo la quale il 60% degli individui intervistati dichiara di aver aumentato il proprio tempo di navigazione su internet in seguito all’acquisto di un tablet. Tra le attività svolte con tali dispositivi, infatti, spicca la connessione in rete, sfruttata principalmente per il controllo della mail (83%), per l’uso di social network (66%), per la ricerca di informazioni utili (66%), per la lettura di giornali e riviste (65%) e per l’accesso a contenuti e notizie (57%).
Come si può immaginare, le modalità di utilizzo dei tablet variano considerevolmente in base alla fascia di età dell’utilizzatore in questione. I più giovani accedono soprattutto ai social network, mentre i meno giovani li usano prevalentemente per la lettura di libri, quotidiani e periodici. Coloro che fanno un uso più completo dei tablet appartengono ad un’età compresa tra i 34 ed i 44 anni: essi spaziano dalla navigazione, al gioco, fino all’uso per attività lavorative.
Non solo, la diffusione dei tablet in Italia pare destinata a crescere ancora di più: il 50% degli intervistati è convinto che si tratti di un dispositivo che raggiungerà la stessa popolarità dei cellulari. Inoltre, due su tre degli attuali non possessori stanno prendendo seriamente in considerazione l’acquisto di un tablet nei prossimi mesi. Tuttavia, mentre più del 40% del campione si fida maggiormente di un tablet piuttosto che di uno smartphone per il trasferimento di dati, il 46% continua ad assegnare la supremazia, in questo campo, al pc portatile. L’aspetto più negativo in assoluto di questi dispositivi riconosciuto dagli intervistati è rappresentato dalla scarsa batteria.