Si dovrà concludere entro il 30 novembre 2011 l’istruttoria aperta dall’Antitrust nei confronti di Sky Italia per abuso di posizione dominante nell’acquisizione dei diritti pay dei Mondiali di calcio 2010 e 2014. “Con i suoi comportamenti”, si legge in una nota dell’Antitrust, “Sky ha reso indisponibili sul mercato i diritti di trasmissione televisiva dei Mondiali di calcio 2010 e 2014, in modalità a pagamento, ad operatori concorrenti che operano su altre piattaforme trasmissive”. L’azione si basa su un esposto presentato da Mediaset a maggio 2010 denunciando il rifiuto della pay tv satellitare di cedere i diritti delle partite per il Dtt. “Siamo molto sopresi dal fatto che l’Autorità Antitrust agisca oggi sulla base di questo esposto”, si legge in una nota di Sky Italia. La piattaforma dichiara di aver trasmesso anche i Mondiali 2006 con modalità di fruizione simili a quelle di questa edizione, mentre le partite più importanti sono state trasmesse in chiaro da Rai. “L’offerta di Sky relativa ai Mondiali di calcio è pienamente conforme alla normativa antitrust e regolamentare nonchè in linea con tutte le consuetudini internazionali e, da un punto di vista regolamentare, ricade chiaramente nelle competenze delle Autorità europee”.