Forum della comunicazione digitale

Oltre 2.500 partecipanti per 53 partner e più di 100 relatori che si sono alternati sui palchi e sugli schermi del Forum della comunicazione digitale tra workshop, dibattiti, interviste e conferenze. È questo il primo bilancio della kermesse dedicata alle nuove frontiere dei media digitali che ha avuto luogo lo scorso 7 febbraio a Milano, a Palazzo Mezzanotte. Ma i numeri sono solo uno dei parametri di misurazione del successo di un appuntamento che, giunto alla sua terza edizione, è diventato anno dopo anno un punto di riferimento per gli addetti ai lavori come per il grande pubblico appassionato di tecnologia applicata alla comunicazione, e viceversa. Business People è stato media partner dell’evento organizzato da Comunicazione italiana, il primo business social media italiano, guidato da Fabrizio Cataldi, che unisce 20 associazioni di categoria e 40 mila tra top manager e professionisti del settore.

Fabrizio Cataldi

Fabrizio Cataldi è il fondatore di Comunicazione italiana, il network di competenze e professionalità del mondo dei new media a cui fanno capo 20 associazioni di categoria e circa 40 mila tra top manager e professionisti del settore. Il compito dell’organizzazione è quello di favorire l’apertura verso i nuovi mezzi di comunicazione in ambito business

Uno dei temi portanti dell’edizione 2012 è stato quello della mobile economy, protagonista assoluta della sessione plenaria di apertura, durante la quale i relatori hanno preso in esame i principali trend di un mercato che, grazie alla convergenza di più fattori, come per esempio il graduale allargamento della banda, la crescita dell’accesso ai dati tramite il cloud e la consumerizzazione, spingerà con sempre maggiore forza business aziendali e attività legate al tempo libero verso il pieno sfruttamento delle potenzialità del mobile. Anche di digital pr, il tema principale dell’edizione 2011, si è tornato a discutere, ed è stato messo in evidenza il sempre più prezioso contributo che le iniziative svolte a ridosso del Web 2.0 rivestono nel mondo delle relazioni pubbliche, la cui sfida è ormai riuscire a garantire la reputazione di brand, aziende e partner nell’universo del multiforme ambiente digitale.

Un’occasione per gettare uno sguardo pure sul presente e soprattutto sul futuro dell’entertainment, alla luce delle operazioni avviate da alcuni dei principali player del mercato televisivo e delle trasformazioni che stanno coinvolgendo il mondo delle case discografiche e i modelli di business dell’intera filiera musicale.

Alla tavola rotonda moderata da Vito Sinopoli, presidente di Editoriale Duesse e direttore di Business People , hanno infatti partecipato Paolo Gaffuri, direttore Rai Nuovi media, Remo Tebaldi, produttore esecutivo di X Factor nella nuova gestione Sky, Andrea Maffini, Ceo Romanimata ed Enzo Mazza, presidente della Fimi (Federazione industria musicale italiana). Mazza ha messo in evidenza il processo secondo il quale l’intera industry, anche facendo qualche errore, sta riuscendo a rimodulare la propria offerta passando da un modello di business che basava i propri ricavi sulla vendita dei supporti a uno che si poggia sulla valorizzazione degli artisti, dei loro lavori, e di tutte le iniziative di comarketing che possono nascere dalla collaborazione con altri brand e piattaforme. Prima su tutte YouTube che, dopo iTunes, ha detto Mazza, è il secondo cliente delle major. Senza allontanarsi troppo dall’ambito musicale, è stata evidenziata anche la rivoluzione che sta cambiando il volto delle Tv pay. Remo Tebaldi ha infatti raccontato cosa vuol dire oggi produrre uno show come X Factor per massimizzare il coinvolgimento del pubblico. I new media, ancora una volta, non sono strumenti per creare profitti attraverso la pubblicità, bensì canali per aprire conversazioni con il pubblico, che attraverso il mobile e Internet può dialogare e ottenere informazioni in tempo reale mentre guarda il programma. In questo caso Sky rappresenta un laboratorio molto interessante, proprio perché, spiega Tebaldi, l’obiettivo è quello di conquistare nuovi abbonati, non nuovi inserzionisti, e lo scopo è dare vita a contenuti sempre più interessanti per il target. Paolo Gaffuri, della Rai, ha risposto mostrando la nuova veste grafica e funzionale del portale Rai.tv, annunciando che nel giro di qualche settimana, i contenuti saranno disponibili anche in una App per iPad. L’obiettivo del network di stato è prevalentemente quello di tutelare gli introiti pubblicitari legati alla visualizzazione dei clip dagli abusi che gli utenti della Rete spesso commettono pubblicando spezzoni di trasmissioni su altri social media. Andrea Maffini di Romanimata ha invece citato nuove forme di creatività possibili grazie allo sviluppo delle tecnologie digitali: oggi chiunque può produrre video di ottima qualità a basso costo. Entrare nell’arena non è mai stato così facile. E molti lo fanno con risultati strabilianti. Forse occorrerebbe solo un po’ più di coraggio da parte di chi ha il compito di selezionare i contenuti da distribuire al grande pubblico.

Forum della Comunicazione 2012

OLTRE LA SESSIONE PLENARIA

Quest’anno il Forum è stato organizzato in più tavole rotonde condotte in concomitanza dai vari relatori. Tra questi, Vito Sinopoli, presidente di Editoriale Duesse e direttore di Business People, ha moderato il talk show Convergenza e new entertainment