Internet Explorer

Il logo di Internet Explorer

Multa da 561 milioni di euro, pari all’1% del suo fatturato annuale, per Microsoft. Una sanzione comminata dall’Antitrust europea, la quarta in dieci anni, per non aver rispettato gli impegni. La sanzione, arrivata nel giorno in cui l’azienda statunitense presentava il nuovo Office 365 alle imprese italiane, riguarda il browser per il sistema Windows: per ovviare all’abuso di posizione dominante Microsoft nel 2009 si era impegnata a non ‘imporre’ il proprio Internet Explorer anziché lasciare libera scelta ai clienti.
“Microsoft aveva fatto sì che si potesse scegliere il browser a partire da marzo 2010, come concordato – ha spiegato il commissario europeo alla Concorrenza, Joaquin Almunia, ma questa possibilità, che doveva apparire sullo schermo, è scomparsa nel nuovo Windows lanciato a maggio 2011”. Almunia ha ammesso l’errore di aver posto troppa fiducia in Microsoft, che avrebbe dovuto vigilare sul suo stesso prodotto. “Non ci siamo accorti che per 14 mesi le finestre che offrivano la scelta di altri browser non c’erano più”.
Nessun reclamo dall’azienda, che ha ammesso la propria responsabilità collaborando con le indagini europee; un atteggiamento che dovrebbe aver mitigato l’ammontare della multa.