Il mercato pubblicitario segna nel primo semestre 2015 una flessione del 2,8% rispetto allo stesso periodo 2014, che si riduce a -0,2% contando la porzione di web non monitorata (principalmente search e social). Gli investimenti ammontano quindi a 3,24 miliardi di euro. Sul singolo mese di giugno, il calo è a doppia cifra: -10,2%, perdendo circa 94 milioni di euro. La contrazione è dovuta principalmente all’assenza dei mondiali di calcio.

Un’assenza di cui risente in particolar modo la televisione: che a giugno segna un -14,3% e chiude il semestre a -3% a quota 1,93 miliardi. In particolare, secondo elaborazioni di Daily Media , la flessione per Rai è dell’8,2%, per Mediaset dello 0,7%, per La7 del 9,8% e per Sky del 10,6%. Crescono invece Mtv e Discovery Italia, rispettivamente del 14,1% e del 18,1%. Per quanto riguarda gli altri settori, calano quotidiani (-8%), periodici (-3,4%), Internet (-3,1%), out of home tv (-4,9%), cinema (-0,2%) e direct mail (-4,2%). Segno positivo invece per radio (7,5%), outdoor (4,2%) e transit (14%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, nove sono in crescita o intorno alla parità, per un apporto di circa 58 milioni di euro. Crescono alimentari (+4%, circa 17,2mln) e farmaceutici (+5,2%, 8,9mln), mentre risultano in flessione finanza/assicurazioni (-2,9%, 5,1 milioni), automotive (-3,3%, 11,2 milioni) e telecomunicazioni (-12,5%, 25,1 milioni). I maggiori apporti alla crescita derivano da servizi professionali (+16,8%), gestione casa (+4,1%), oggetti personali (+5,1%) ed enti/istituzioni (+9,2%).