Continua il trend positivo del mercato pubblicitario. Secondo Nielsen Media Research, nei primi nove mesi del 2010 gli investimenti pubblicitari sono cresciuti del +4,3% rispetto allo stesso periodo del 2009, superando i 6 miliardi di euro. Nel solo mese di settembre la raccolta pubblicitaria è aumentata dello 0,8% rispetto allo stesso mese di un anno fa e ha superato i 700 milioni di euro.

Per quanto riguarda il settore televisivo , considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari, i primi 9 mesi hanno evidenziato una crescita totale del 6,9% con una raccolta pubblicitaria che ha superato i 3,3 miliardi di euro. Sul piccolo schermo i settori trainanti per l’adv come alimentari, telecomunicazioni e automobili hanno registrato crescite sostenute ed in linea con l’andamento del mezzo. A ridurre, invece, gli investimenti settori quali media/editoria, finanza/assicurazioni e turismo/viaggi.
Sulla radio , che chiude i primi nove mesi dell’anno a +11,2%, se ricominciano a crescere gli investimenti del settore automobili (+13,0% nel solo mese di settembre), gli aumenti più consistenti continuano a essere generati dalle aziende dei settori telecomunicazioni, distribuzione e finanza/assicurazioni.
Passando alla stampa , i periodici chiudono il mese di settembre in sostanziale pareggio rispetto al 2009 (-0,1%) ma la variazione del periodo gennaio-settembre rimane ancora molto negativa (-7,3%), in particolare a causa del calo del settore abbigliamento che è il più importante per questo mezzo. I quotidiani confermano un andamento molto discordante tra commerciale nazionale (+2,5%) e commerciale locale (-2,6%) ed è proprio il settore abbigliamento (+11,4%) che fornisce un contributo rilevante alla crescita.
Infine, sempre considerando il dato dei primi tre trimestri dell’anno, variazioni molto positive per internet (+17,6%), cinema (+7,1%), direct mail (+6,7%), e affissione (+6,2%), mentre stentano a crescere cards (-2,4%) e transit (+0,5%).

Secondo Alberto Dal Sasso, sales and marketing director della divisione media di Nielsen: “un rallentamento dell’advertising nell’ultima fase dell’anno è molto probabile ma non preoccupante, il 2010 dovrebbe chiudere con una variazione superiore al +3%, sintomo che le aziende italiane sembrano puntare anche sulla comunicazione per sostenere consumi e awareness in un periodo che rimane incerto dal punto di vista dei macroindicatori. L’aumento del numero di aziende inserzioniste rilevate in questi mesi sembra far cogliere segnali interessanti per il nostro mercato”.