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Digitale prima di tutto, ma anche attività offline e di marketing tradizionale. Sembra essere questa, in estrema sintesi, la ricetta del successo proposta da Madzuli Agency per le aziende italiane che vogliono essere presenti all’estero. La società belga di digital marketing ha infatti raccolto in una recente nota 5 consigli che una PMI italiana non può proprio ignorare per garantirsi maggiori possibilità di crescita e di successo quando decide di vendere i propri prodotti in altri Paesi.

Il marchio “Mady in Italy” da solo non basta più: in un mercato globale sempre più complesso e competitivo non è facile riuscire a farsi notare, anche quando il proprio prodotto è di alta qualità e di eccellente fattura. Meglio quindi imparare a sfruttare tutti i canali disponibili per raggiungere il target in modo efficace e convincente. Partendo proprio da quelli online.

Il sito web. Un must have

Sembra scontato, ma la base di partenza per un’azienda che voglia presentarsi all’estero è un sito internet che la “racconti” in modo chiaro e completo. Prima di acquistare un dominio o buttarsi a capofitto nella redazione dei contenuti, però, è importante avere una strategia. 

In primo luogo assicurandosi che il sito sia veloce nel caricamento, multilingua e responsive, cioè capace di adattarsi al dispositivo su cui viene visualizzato. Ma, caratteristiche tecniche a parte, è fondamentale individuare le keyword più performanti per il proprio business e integrarle nelle pagine e nel codice del sito. Le stesse parole chiave poi dovrebbero essere centrali nella strategia di contenuti del blog aziendale, che resta un asset digitale strategico, capace di accrescere l’autervolezza del brand e migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca.

Social, che passione!

Creare dei contenuti di valore è solo il primo passo per una strategia di marketing efficace: bisogna infatti imparare a rendere accessibili questi contenuti, diffondendo il più possibile il nome del brand. E in questo arrivano in soccorso i social media, canali fondamentali per farsi conoscere, creando al tempo stesso una community che condivide i valori dell’azienda.

Tanti gli strumenti che i social mettono oggi a disposizione di imprenditori e inserzionisti, dalla possibilità di creare post multilingua a quella di pubblicare vere e proprie pagine vetrina, dedicate a una specifica linea di prodotto o a un singolo Paese. Le cose da fare sono tante: l’importante è essere consapevoli degli strumenti esistenti e impiegarli al meglio per il proprio business.

Newsletter, un sempreverde

Non si tratta certo di una novità, ma la newsletter negli anni ‘20 resterà un canale di marketing da non sottovalutare. Soprattutto con gli attuali software gestionali che permettono livelli di automazione molto elevati e sofisticati. La parola d’ordine in questo caso è personalizzazione: una strategia di invio efficace si basa sulla possibilità di recapitare il messaggio giusto all’utente giusto, intercettandone le caratteristiche socio-anagrafiche, i gusti, gli interessi e i comportamenti sul sito.

Fuori dal web: fiere ed eventi

Il mix di marketing perfetto per accrescere le vendite non può tralasciare gli eventi offline, come le fiere internazionali. Queste infatti restano ottime occasioni per farsi conoscere da un pubblico specialistico in diversi Paesi, instaurare nuovi rapporti commerciali e raccogliere lead di potenziali clienti.

Anche in questo caso non bisogna lasciarsi andare all’approssimazione: meglio studiare in anticipo l’evento a cui si parteciperà, creare materiali di comunicazione dedicati e prevedere ogni passaggio e attività da svolgere in sede.

Digital adv per raggiungere il target

Display, search engine, pre-roll: gli strumenti e i canali della pubblicità online sono tanti, ma tutti condividono un tratto comune: permettono di raggiungere un target molto profilato e garantiscono costi per visualizzazione molto più contenuti rispetto ai mezzi di comunicazione tradizionali.

Anche qui è importante differenziare i contenuti per i diversi Paesi e target che si vuole raggiungere. È fondamentale poi rivolgersi a dei professionisti seri e preparati, sia che si decida di gestire in house  tutte le attività di advertising sia quando si opta per un’agenzia esterna. In caso contrario, il rischio potrebbe essere uno spreco di budget o addirittura un danno all’immagine del brand.