Sette sponsor dei mondiali sono cinesi

I mondiali non sono solo calcio, ma anche business. E in questa edizione a investire è soprattutto la Cina. Perlomeno dal punto di vista pubblicitario. Infatti, la maggior parte degli sponsor è costituita proprio da aziende cinesi. Come mai? Colpa della crisi della Fifa, provata in particolare dallo scandalo Blatter: dopo le ultime vicende, sponsor come Sony, Johnson & Johnson e Castrol hanno deciso di non rinnovare, lasciando ampio spazio di manovra alla Cina (meno attenta all’etica e molto concreta). Del resto, è ormai da sette anni che non si conta un’impresa occidentale fra i sostenitori di grandi eventi calcistici. L’aver assegnato i Mondiali alla Russia di Putin non ha fatto che peggiorare le cose. E, infatti, nel periodo tra il mondiale 2014 in Brasile e quello in programma in Russia, le entrate versate dagli sponsor a favore della Fifa sono calate di oltre 200 milioni di dollari. 

Gli sponsor cinesi dei mondiali sono sette

Dietro al boom di sponsor cinesi ai mondiali c’è anche un’altra ragione, più globale. Il giro di investimenti che ruota attorno ai grandi eventi sportivi, infatti, riflette la salute generale di economie, settori e aziende. E la crescita della Cina pare inarrestabile. Solo Wanda, il colosso cinese dei cinema e dell’intrattenimento, ha staccato un assegno da 150 milioni di dollari, aggiudicandosi un posto d’onore nella fascia di sponsor più alta, al fianco di Adidas, Coca-Cola, Gazprom, la più grande compagnia russa, e Qatar Airways, compagnia del Paese che organizzerà i prossimi Mondiali. Nella seconda fascia, su cinque sponsor ben tre sono cinesi. Insieme ai ben noti Budweiser e McDonald’s, ci sono Mengniu, società della Mongolia Interna che è il maggiore produttore mandarino di latte e derivati e che avrà il monopolio dei gelati negli stadi di Russia 2018, Vivo, azienda di smartphone low cost, e Hisense, gigante statale degli elettrodomestici. Infine, fra gli sponsor regionali (il livello in cui il mondiale russo ha sofferto pure di più) rientrano Yadea, produttrice di scooter elettrici, Luci, colosso dell’intrattenimento digitale, e Diking, azienda di vestiti da uomo.