Nella serie, che dovrebbe andare in onda a novembre su Raidue, Andrea Lucchetta diventa un vero e proprio avatar di se stesso ed è allenatore delle sei ragazze che compongono la squadra di pallavolo Spike team. Teamworks è l’agenzia di licensing che gestisce a 360 gradi i diritti di Spike team. Per conoscerlo meglio e saperne di più, lo abbiamo incontrato.

È vero che da ragazzo sognava di diventare ingegnere elettronico? Come mai questo cambio di rotta?
«Non sognavo, volevo diventare ingegnere elettronico. Un mese prima degli esami di maturità ebbi l’opportunità di giocare contro la Panini Juniores in un trofeo interregionale. In quell’occasione mi feci notare e fu proposto a mio padre di farmi fare il servizio militare a Modena per darmi l’opportunità di essere testato durante l’anno come giovane promessa. Mio padre accettò e io rimasi giovane giocatore che alla fine dell’estate fu proiettato in Nazionale».

Pensa che lo sport possa diventare un linguaggio potente per sostenere chi ha più bisogno?
«È indiscutibile, ma dipende dall’animo e dalla formazione spirituale delle persone. Nella pallavolo si tende una mano per far sì che la palla non cada. Si aiuta il compagno coprendolo in schiacciata. Si gioca in funzione degli altri: da soli non si può giocare. Dalla famiglia, alla scuola, alla parrocchia, allo sport, fare squadra sul campo è quello che serve».

La voglia di trasmettere messaggi positivi l’hanno portata a “diventare” un cartoon con l’aiuto di due disegnatori della Walt Disney, un’altra sfida….
«Spike Team rappresenta per me la possibilità di tradurre, con un linguaggio fruibile dai bambini, 20 anni di vita sportiva vissuta nella condivisione con i compagni di percorsi sportivi e spaccati di vita. Un ritorno ai veri valori su cui plasmare lo spirito sportivo di ogni ragazzo senza scorciatoie o magie. Solo con forza, coraggio, lealtà, sacrificio, tenacia, equilibrio e umiltà si può crescere sani nella vita e nello sport imparando a fare squadra, creando lo spirito che serve nello spogliatoio o nella classe e in futuro nel lavoro. Un cartone animato in cui sei ragazze e quattro ragazzi vengono allenati da Lucky, un allenatore molto particolare e simpatico, che riesce a conciliare divertimento e spirito sportivo insegnando a condividere obiettivi e aiutandoli nella crescita individuale e collettiva».