I primi sei mesi del 2010 si chiudono con un bilancio più che positivo per il mercato pubblicitario. Con 4,5 miliardi di euro di investimenti, la variazione rispetto al primo semestre del 2009 è stata del +4,7%. Secondo i dati rilevati da Nielsen a beneficiare del trend positivo sono stati soprattutto tv, radio e Internet. La televisione, considerando sia i canali generalisti che quelli satellitari, registra una crescita del +7,3%. Sulla radio e su Internet la variazione positiva è addirittura a due cifre, rispettivamente +14,8 e +14,6%. Anche direct mail (+4,5%), out of home tv (+7,3%), transit (+3,8%) hanno chiuso il semestre con una buona crescita. Variazioni appena positive, invece, per quotidiani (+0,5%), cinema (+0,3%), cards (+0,3%), mentre chiudono in calo free press (-8,2%) e periodici (-9,1%).
L’advertising è in crescita per tutti i settori principali ed in particolare per alimentari (+10,0%) e bevande/alcolici (+9,2%). In crescita, seppur contenuta, automobili (+1,1%) e telecomunicazioni (+2,3%).

Rispetto al 2009 aumenta anche il numero di aziende inserzioniste (+0,6%), la cui variazione è positiva su tutti i mezzi ad eccezione di periodici e free press. Sulla tv si registra una crescita di aziende del +11,6% (1.192 aziende nel primo semestre 2010), sulla radio del +7,9% (793 aziende) e su internet del +25,7% (2.315 aziende). Molto interessante il dato relativo alle aziende esclusive, cioè quelle che decidono di investire su un solo mezzo. Nel primo semestre sono state 258 in Tv (+17,3%), 124 in radio (+6,0%), 2.472 sui quotidiani (+6,7%), 239 sulla free press (+5,8%) e 1.000 su Internet (+42,0%). Solo sui periodici diminuiscono gli inserzionisti esclusivi rispetto al 2009 (-9,1%).