Gli eventi sono sempre più uno degli strumenti di comunicazione preferito dalle aziende e rappresentano oggi un mercato che in Italia vale 1,2 miliardi di euro, con una crescita, nel primo semestre del 2010, del 7% (il 2009 aveva invece fatto segnare un -11,6%).
Questi i dati della ricerca “Quale evento per quale cliente” promossa dalla Consulta degli Eventi, l’associazione di imprese nata in seno ad AssoComunicazione con l'intento di rappresentare le agenzie qualificate operanti nel settore eventi. I numeri della ricerca, condotta, attraverso un questionario strutturato, da CE&Co sui dirigenti di 104 aziende, appartenenti a diversi settori di attività, profilano una scenario nel quale gli eventi sono, dietro soltanto al web, il comparto della comunicazione che cresce a ritmi più sostenuti.
Tale sviluppo è da imputare in particolare alle convention e a tutti gli eventi volti a motivare il personale interno e la forza vendita (il 73% del campione intervistato non vi rinuncia), alle attività verso la stampa (68%), e alle attività che si svolgono nei pressi o all’interno degli store per promuoverne l’attività (51%).
Vendite, partecipazione e ritorno sui media, sono, non solo i fattori che spingono a investire sugli eventi, ma anche le tre “discriminanti” che valutano la riuscita degli stessi.