Massimo Borio

"La creatività deve crescere anche in chi propone gli spazi media"

Tutte le aziende stanno riducendo la spesa pubblicitaria per la forte contrazione delle vendite (e non solo l’automotive) e credo che, una volta superata la crisi, i livelli di investimento rimarranno invariati per poter “accogliere” così nuovi mezzi. Le realtà che offrono consulenza alle imprese dovranno quindi adattarsi al nuovo modo di comunicare garantendo strutture snelle, flessibili e in grado di adattarsi al cambiamento. Noi stiamo ottimizzando gli investimenti cercando di cogliere opportunità last minute e soprattutto concentrandoli solo su alcuni mezzi per non creare forti dispersioni. Del resto, a parte i media tradizionali dai quali non si può prescindere, il nostro approccio è sempre stato quello di concentrarci solo sui mezzi principali. Lo facciamo da anni, indipendentemente dalla crisi attuale. Una strategia che viene però contrastata dalla sempre più forte sinergia tra i mezzi, che danno l’occasione di chiudere il cerchio della comunicazione attorno al cliente affinché la vicinanza con il brand sia sempre più prossima.
Nel momento in cui le risorse diminuiscono deve, inoltre, crescere la creatività, anche in chi propone gli spazi media. Non si può emergere, se non comunicando in un modo unico e fuori dagli schemi canonici.

ARTICOLO PRINCIPALE - Spendere meno per avere di meglio?