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Due dei più grandi marchi automobilistici tedeschi diventano una cosa sola. Dal 1° agosto 2012 il gruppo Volkswagen completerà l’acquisizione di Porsche, la storica casa del Cavallino di Stoccarda fondata nel 1931 da Ferdinand Porsche, il nonno dell’attuale presidente Volkswagen, Ferdinand Piëch, famoso anche per aver realizzato, su richiesta di Adolf Hitler, il modello Maggiolino da cui nacque la stessa Volkswagen. Il gruppo di Wolfsburg, già azionista al 49,9%, pagherà 4,46 miliardi di euro per acquisire il restante 51,1% di Porsche.
L’acquisizione, riferisce l’agenzia Ansa , è stata resa possibile dopo che Volkswagen ha trovato l'accordo con il fisco tedesco, il cui via libera era indispensabile. Già dal 2009, infatti, le due società avevano deciso di fondersi, dopo che la Porsche aveva invano tentato l'operazione inversa, cioè di comprare la Volkswagen. Un tentativo che nel 2005 mise contro due famiglie: fu Ferdinand Piëch a contrastare l'acquisizione, voluta da suo cugino, Wolfgang Porsche. "Bene per la Volkswagen, bene per la Porsche e bene per la Germania come Paese industriale", ha commentato l'ad del gruppo di Wolfsburg, Martin Winterkorn, secondo il quale, combinando i business operativi, i due gruppi “diventeranno ancora più forti, sia da un punto di vista finanziario che strategico". Secondo Volkswagen la completa integrazione tra le due società potrà rafforzare i propri conti annuali di oltre 9 miliardi di euro.