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Si dovrà aspettare il consiglio di amministrazione Mediaset di giovedì 28 luglio per capire quali decisioni prenderà la società di fronte al passo indietro di Vivendi su Mediaset Premium. È certo che il Cda respingerà la proposta del gruppo francese (contenuta in quella lettera del 21 giugno nella quale si citavano differenze significative nell’analisi dei risultati della pay Tv), che prevede l’acquisizione del 15% di Mediaset attraverso un’obbligazione convertibile di circa 500 milioni di euro emessa da Fininvest, diluendo così sotto la soglia della minoranza di blocco che consente di controllare l’azienda in Cda anche senza avere il 50% delle azioni. L’obiettivo, secondo alcuni, sarebbe proprio quello ottenere il controllo di Mediaset. Il board di Cologno Monzese potrebbe invece valutare l’opportunità di una richiesta di risarcimento danni, quantificabile tra l’1,5 miliardi e l’1,8 miliardi di euro.

In un’intervista a Class Tv il direttore finanziario Marco Giordani ha ribadito che l’accordo siglato in aprile non prevede modifiche e di non aver mai ricevuto un claim formale da parte del gruppo francese. Giordani ha inoltre raccontato che da giugno i rappresentanti di Vivendi sono stati meno presenti su Premium, non rispettando i tempi per comunicare il passaggio di controllo all’Autorità europea e rifiutandosi per due volte di avvisare la Uefa del change of control.