Arriva la conferma ufficiale alle indiscrezioni tedesche sulla cessione ad Audi di Ducati, il marchio italiano di moto che, con la divisione Ducati Corse, è coinvolta nei campionato del mondo di Moto Gp e Superbike. Il Consiglio di sorveglianza di Audi e Volkswagen (holding che controlla il marchio dei quattro anelli) hanno approvato l’acquisizione per una cifre vicina agli 860 milioni di euro (debiti compresi) e la transazione sarà completata in tempi brevi una volta autorizzata dalle autorità competenti.
L’azienda di Borgo Panigale, fondata da Adriano e Marcello Ducati nel 1926, va così a unirsi a importanti marchi del panorama italiano passati sotto il controllo del gruppo Volkswagen, Lamborghini e Italdesign Giugiaro, senza dimenticare della recente acquisizione del circuito di Nardò.
Nel 2011 Ducati, che può contare su 1.100 dipendenti e siti di produzione sia a Bologna che in Tailandia, ha venduto 42 mila moto e fatturato circa 480 milioni di euro. “Secondo gli esperti – si spiega in una nota di Audi e Volkswagen, il mercato motociclistico godrà di un’intensa crescita nei prossimi anni, soprattutto in Asia”. Perché allora vendere ora? “Perché come gruppo di private equity avevamo già estratto la maggior parte del valore che si poteva ricavare dall’azienda – spiega Andrea Bonomi, a capo del fondo Investindustrial che controlla (o controllava Ducati) – Al fianco di Audi, Ducati può crescere velocemente in tutti i mercati esteri”.
Cambio al vertice? Intanto è iniziato il totonomine. A guidare Ducati, nel ruolo di direttore generale, potrebbe essere chiamato Luca De Meo, l’attuale direttore del marketing Volkswagen.