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Nuovo calo per la Borsa di Tokyo, che raggiunge il suo minimo storico da ottobre 2014: dopo oltre due ore di contrattazione, la seduta chiude a 14.952 punti, ossia sotto la soglia psicologica dei 15 mila punti. Il calo registrato è del 4,84%. Non va meglio alle altre Borse Europee, in primis Milano. Piazza Affari affonda sotto la soglia dei 16 mila punti (-5,63%) e alle vendite generalizzate su tutti i comparti si aggiungono sospensioni sui bancari. Più nel dettaglio, Ubi Banca perde il 12,1%, Banca Monte Paschi Siena il 9,88%, Banca Popolare Emilia Romagna il 9,59%. Male anche le altre borse: Francoforte chiude a -2,93%, Parigi a -4,05%, Londra a -2,4%, New York a -1,6%.

LE CAUSE. A determinare questa settimana nera delle borse mondiali sarebbero soprattutto la crisi bancaria e i dubbi su una reale ripresa economica globale. «Nell'insieme il sistema bancario europeo è molto più solido del passato», rassicura il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici. «Sappiamo che ci sono rischi per la nostra economia derivanti da fattori interni, a partire dal rallentamento della Cina, ma i dati ci dicono che la ripresa c'è ed è solida». Gli fa eco il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, secondo cui i mercati sono «molto volatili ma non sono sicuro ci siano motivi strutturali, siamo in una posizione di gran lunga migliore rispetto a sei anni fa».