Sergio Marchionne © GettyImages

Suzuki partner del gruppo Fiat? “Possibile”. La conferma arriva direttamente da Sergio Marchionne che dal Salone di Francoforte ammette la possibilità di entrare in trattative con il gruppo giapponese, da diverso tempo in rotta con Volkswagen. Certo, al momento tra il Lingotto e Suzuki c’è un ‘semplice’ accordo per i motori diesel (lo stesso accordo che ha fatto infuriare i tedeschi), ma in futuro chissà. “Eventualmente succederà, ma non è una cosa immediata – precisa l’ad Fiat e presidente di Chrysler – Si devono formare dei grandi gruppi automobilistici, ma non parliamone adesso, è un discorso nel medio-lungo termine”.
Un primo approccio con Suzuki ci sarebbe già stato, così come con tutti gli altri marchi che “vogliono condividere con noi i costi dello sviluppo”, ammette Marchionne che vede nel marchio giapponese un interessante partner per i mercati asiatici. Ma “il problema con Volkswagen non ha niente a che fare con noi”, aggiunge l’ad Fiat. Certo, soffiare Sukuzi al presidente Volkswagen, Ferdinand Piëch, lo stesso che da tempo cerca di portare in Germania l’Alfa Romeo, sarebbe un bel colpo.