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Scende sotto la soglia dei 100 punti lo spread, il differenziale tra i titoli di Stato a 10 anni dell’Italia (Btp) e i pari grado tedeschi (Bund); un risultato che non si verificava da metà maggio 2010. In calo anche il rendimento, che ha toccato il minimo storico di 1,305%, questo permette all’Italia di ottenere finanziamenti più vantaggiosi dai mercati.
In un posto pubblicato su Facebook il premier Matteo Renzi ha sottolineato l’importanza di questo risultato: “Oggi lo spread è sceso sotto i 100 punti e non accadeva da anni. Ieri l'Istat ci raccontava che il clima nel Paese sta cambiando: a febbraio l'indice di fiducia delle imprese raggiunge il valore più alto da gennaio 2011 e quello dei consumatori addirittura da giugno 2002. Sono piccoli segnali ma importanti, come pure i mutui, le assunzioni a tempo indeterminato con il JobsAct (mille solo a Melfi) e le riforme che vincono l'ostruzionismo.
Per questo abbiamo una grande responsabilità: dobbiamo coltivare questa fiducia, prendercene cura. Adesso al lavoro sulla scuola, sul fisco, sui diritti, sul terzo settore, sulla Rai e sull'ambiente. E dobbiamo finalmente presentare il progetto per la banda ultra larga. Abbiamo preso l'Italia per mano e la portiamo fuori dalla palude, nessuno si senta escluso”.