Masaru Kato © Getty Images

Masaru Kato, direttore finanziario di Sony, in conferenza stampa

Nell’anno fiscale conclusosi lo scorso 31 marzo Sony ha registrato ricavi per circa 55,4 miliardi di euro, in crescita del 4,7% anno su anno. Il gruppo giapponese ritrova l’utile netto e quello operativo rispettivamente per circa 351 milioni di euro e 1,8 miliardi di euro.
Per quanto riguarda le singole divisioni, le vendite della Business unit giochi (Sony Computer Entertainment) scendono del 12,2% a 5,7 miliardi di euro, con un utile operativo che crolla a 13 milioni di euro (-94,1%). Il comparto Imaging (sensori, fotocamere e videocamere) ha registrato un calo delle vendite del 4,1% (a 5,9 miliardi di euro) e un utile operativo di 11,5 milioni di euro (-62,3%). La divisione "Mobile Products and Communications", che comprende anche il business di tablet e smartphone, può vantare vendite più che raddoppiate rispetto allo scorso anno (+102%), raggiungendo un fatturato di oltre 10 miliardi di euro, ma con perdite operative nell’ordine di quasi 800 milioni di euro un risultato negativo è ancora conseguenza della creazione di Sony Mobile e al significativo calo nelle vendite di PC che il boom degli smartphone non è riuscito a bilanciare. La divisione "Home Entertainment and Sound", che include anche la divisione Tv, migliora la perdita operativa ma è sempre in negativo. Inoltre questo comparto Sony ha registrato un calo delle vendite del 22,5% a 8,1 miliardi di euro e una perdita netta di 687 milioni. Sony Pictures infine ha registrato vendite per 5,9 miliardi di euro con una crescita dell’11,4%, mentre l’utile operativo sale del 40,1%% toccando quota 309 milioni di euro.

Il top management non festeggia. Nonostante il ritorno all’utile, i 40 top manager di Sony hanno rinunciato al bonus annuale. Come spiegato in conferenza stampa dal direttore finanziario Masaru Kato, i manager hanno ritenuto di non dover farsi merito di un anno di scelte diffitili, che hanno portato a drastici tagli, sia a livello di personale (-18 mila persone) che di impianti.