Howard Stringer

Howard Stringer

Dopo dieci anni di ‘matrimonio’, ognuno andrà per la sua strada. Sony ed Ericsson hanno annunciato la fine della joint venture di telefonia cellulare Sony Ericsson. Il brand non scomparirà, ma sarà totalmente in mano al gruppo giapponese che ha acquistato la quota di Ericsson (50%) per 1,05 miliardi di euro. Nell’operazione – che dovrebbe concludersi entro gennaio 2012 ed è subordinata all'approvazione delle authority di controllo – rientrano anche il trasferimento di cinque tipologie di brevetti da Ericsson a Sony. Grazie a questa transazione il gruppo giapponese potrà perfezionare la sua strategia su televisori, laptop, tablet e cellulari e in particolare essere più competitiva nel settore smartphone. L'amministratore delegato di Sony Howard Stringer ha ribadito come la società punti su una “strategia dei quattro schermi” così da competere con i maggiori produttori di smartphone e tablet come Apple e Samsung. “Potremo offrire agli utenti in maniera più rapida ed efficiente dispositivi in grado di essere costantemente connessi tra di loro e aprire nuove porte per l'intrattenimento online”, ha commentato Stringer. Ericsson, invece, potrà concentrarsi nel campo della connettività wireless, estesa a tanti supporti, “per realizzare un mondo veramente connesso”, ha sottolineato Hans Vestberg, presidente e Ceo di Ericsson. Nel resoconto sul terzo trimestre Sony Ericsson aveva stimato la propria quota nel 12 per cento del mercato globale di smartphone basati su sistema operativo Android.