Il nome deriva da una valle svizzera, ma l’azienda fondata nel 1923, e famosa per la produzione di carne in scatola, è tutta italiana. O meglio, tornerà a esserlo da ottobre perché l’americana Kraft Foods, che dagli anni ’90 possedeva interamente il marchio, ha deciso di cederlo al gruppo Bolton, multinazionale alimentare con sede a Milano. L'operazione, scrive il Corriere della Sera, è stata confermata da entrambe le parti, anche se i termini rimangono top secret. La Bolton Group, proprietaria tra l’altro del marchio Manzotin, è controllata dalla fiduciaria Spafid, ma la multinazionale è riconducibile ai Nissim, famiglia di origine ebraica e milanese d’adozione.

L'origine di Simmenthal. La nascita della famosa carne in scatola si deve a Pietro Sada, commerciante milanese che vendeva un lesso di carne particolarmente apprezzato. Nel 1881 studiò nuovi processi di conservazione e mise la sua carne in una scatola. La vera svolta avvenne però in occasione della trasvolata delle Alpi in mongolfiera da parte dello svizzero Gondrand, quando Sada gli offrì come parte dei viveri il suo bollito in scatola. Da allora, tutti vollero assaggiarla come uno dei simboli del progresso incalzante in ogni ambito. Nel 1923 fu proprio il figlio di Pietro Sada, Gino Alfonso, a fondare la Simmenthal ispirandosi ad una valle svizzera e a iniziare la produzione di carne in gelatina.