Roma © Getty Images

Roma, Milano e Torino. Eccole, nell’ordine, le tre città italiane con il maggior valore. A dirlo il recente studio di Simon-Kucher & Partners, società di consulenza direzionale, che anche quest’anno ha analizzato la capitalizzazione azionaria delle imprese quotate a Piazza Affari, stilando la classifica delle città italiane più redditizie. La capitale italiana resta la regina incontrastata. Infatti da sola copre quasi la metà, per la precisione il 47%, della capitalizzazione totale delle imprese quotate in Borsa. A regalare a Roma il primato aziende del calibro di Eni, Enel e Unicredit. Colossi che continuano a crescere e aumentare la loro capitalizzazione, permettendo alla capitale di avere un importante distacco dalle altre città. Milano e Torino, infatti, si giocano il secondo posto con una differenza che non raggiunge il punto percentuale. Tuttavia, se si guarda alla sola performance di mercato in relazione alla quantità di società quotate, il quadro generale sembra molto diverso: Torino, in forte crescita, con quattro aziende e una capitalizzazione totale di 14,4 miliardi di euro, supera nettamente Milano, che con nove aziende, arriva appena a quota 6,4 miliardi di euro. Ad ogni modo, la città italiana che ha la più alta capitalizzazione per numero di aziende è Trieste: 25,7 miliardi di euro realizzati dalla sola Generali Assicurazioni. Milano, quindi, grazie ad aziende del calibro di Telecom Italia, Mediaset, Mediobanca e Pirelli, sembra rimanere stabile ai piani alti della classifica, ma non ancora in grado di superare Roma. Infatti, pur estendendo il conto alle aziende presenti in provincia, la capitalizzazione di Milano e provincia raggiungerebbe quota 88,6 miliardi di euro: la metà della capitalizzazione di Roma

Le tre principali città italiane (Roma, Milano e Torino) generano complessivamente 297 miliardi di euro, ovvero il 77% della capitalizzazione complessiva delle imprese italiane quotate in Borsa (che ammonta a 385 miliardi).