Richemont si prende i gioielli milanesi di Buccellati

La boutique Buccellati di Parigi, in rue Saint-Honoré

La gioielleria italiana Buccellati passa nelle mani del gruppo del lusso Richemont e, quindi, andrà presto a far compagnia a marchi del calibro di Cartier, Montblanc, Chloé, Van Cleef & Arpels, Piaget. Grazie all’operazione, l’azienda fondata da Mario Buccellati 100 anni fa e famosa per i suoi gioielli di ispirazione rinascimentale e per alcune tecniche orafe tipo la lavorazione dell’oro come il pizzo, ritorna in Europa. Nel 2017 i cinesi di Gangtai Holding avevano acquisito oltre l’85% delle azioni dal fondo di investimento Clessidra e dalla famiglia Buccellati, ma ora fanno un passo indietro a favore del colosso svizzero. “Buccellati è una delle poche case nel dinamico mercato della gioielleria complementare alle nostre maison di gioielli, in termini di stile, origini e artigianato” ha dichiarato Johann Rupert proprietario e presidente di Richemont. I gioielli creativi e lo stile altamente distintivo dell’azienda milanese hanno catturato l’interesse del gruppo svizzero, che ha così deciso di concludere l’operazione per un prezzo che non è stato rivelato. Molto soddisfatta anche la famiglia Buccellati. “Siamo orgogliosi di unirci a Richemont, un gruppo familiare con prestigiose maison di lusso e una competenza indiscussa nella gioielleria” ha dichiarato Andrea Buccellati, presidente onorario e direttore creativo della casa.