La sede del gruppo Mondadori, a Segrate (Mi)

È ufficiale: Mondadori ha comprato Rcs Libri per 127,5 milioni di euro. L’accordo, siglato dai rispettivi amministratori delegati Ernesto Mauri e Pietro Scott Jovane, prevede meccanismi di aggiustamenti fino a circa 5 miliardi: questi verranno stabiliti in relazione agli obiettivi economici legati ai risultati 2015 di Rcs Libri. L’intesa prevede anche un aggiustamento fino a 2,5 milioni a favore di Rcs Mediagroup, qualora vengano conseguiti nel 2017 determinati risultati nel segmento libri. «È un'operazione di cui siamo particolarmente orgogliosi», commenta Marina Berlusconi, presidente di Arnoldo Mondadori Editore. «La Mondadori, di cui la mia famiglia è l'editore da ormai 25 anni, torna a crescere e compie un passo cruciale verso una sempre maggiore solidità. È anche un investimento sul futuro del nostro Paese e sulla qualità di questo futuro. Le dinamiche del settore spingono in tutto il mondo gli editori a unire le forze. Un processo che in Italia, dove gli operatori hanno dimensioni molto più piccole rispetto a quelli degli altri principali Paesi, risulta ancora più necessario. L'acquisizione della Rcs Libri va in questa direzione. Siamo determinati a mettere tutto l'impegno necessario per tutelare e valorizzare quel sistema di eccellenze editoriali e culturali di cui la Mondadori si trova al centro».

COSA CAMBIA. I marchi Rizzoli, Bompiani, Fabbri e Marsilio entrano quindi in orbita Mondadori: solo Adelphi non rientra nell’intesa stipulata con Mondadori. «L’accordo preserva per tutte le testate del gruppo Rcs la possibilità di continuare a esercitare un’attività editoriale libraria in linea a quanto attualmente offerto ai propri lettori», precisa il comunicato diffuso dal gruppo. «Rcs mantiene la titolarità del marchio Rizzoli per tutti gli utilizzi esclusa l’attività libraria».

LA PAROLA ALL'AUTORITÀ. Ora non resta che attendere il via libera dell’Autorità garante per la Concorrenza: insieme, Rcs e Mondadori raggiungerebbero una quota di mercato pari al 35%, del 23%-25% se si considera solo l’editoria scolastica. «Eventuali provvedimenti di autorizzazione condizionata non pregiudicheranno il completamento dell’operazione e non comporteranno modifiche delle condizioni economiche per Rcs Mediagroup», si precisa in un comunicato.