Oltre cinque miliardi di euro bruciati in cinque anni e un rischio liquidità entro uno o due anni al massimo. E’ il futuro di Nokia, almeno secondo le previsioni dell’agenzia Reuters che segnala come le casse del colosso finlandese, che dai 10 miliardi di euro del 2007 si sono ridotte a oggi a 4,87 miliardi, potrebbero ridursi di altri due miliardi nei prossimi tre trimestri, sommandosi al calo di 2,1 miliardi accumulato negli ultimi cinque trimestri.
Le principale agenzie di rating hanno espresso giudizi negativi sul produttore di telefonia mobile, le cui azioni hanno registrato venerdì scorso le quotazioni più basse degli ultimi 16 anni; inoltre gli analisti sottolineano la presenza di due debiti obbligazionari: uno di 1,25 miliardi di euro al 5,5% in scadenza nel 2014 e uno di 500 milioni di euro al 6,75% in scadenza nel 2019.
La prospettiva potrebbe essere quella di una vendita o di una fusione, magari proprio coinvolgendo Microsoft, con la quale Nokia ha stretto un accordo un anno fa per lasciare da parte Symbian e adottare la piattaforma Windows sui nuovi smartphone Lumia. James Etheridge, portavoce di Nokia, ha dichiarato che l’azienda sta attuando un piano per ridurre i costi, migliorare la situazione di cassa e mantenere una solida posizione finanziaria. Nel frattempo è stata venduta per 12 milioni di dollari la sede di New York, acquistata sei anni fa per 30 milioni.