Arriva il giorno dell'ipo per Poste Italiane in attesa del debutto a Piazza Affari il prossimo 27 ottobre. Sul mercato va circa il 40% dell'azienda per un valore tra i 2,7 e i 3,7 miliardi di euro con un prezzo per i titoli che dovrebbe variare tra i 6 e i 7,5 euro. Il 70% del capitale messo sul mercato è riservato agli investitori istituzionali, il restante 30% è per il mercato retail (per i lotti sono previste tre diverse opzioni: il lotto minimo da 500 azioni, un intermedio da 2 mila azioni, un maggiorato da 5mila azioni), compresa una tranche di 14,9 milioni di azioni riservate ai dipendenti (ad ognuno saranno garantiti due lotti da 50 azioni l'uno, e per l'acquisto potranno richiedere l'utilizzo del Tfr).

PREMI E DIVIDENDI. Appetibile l'offerta per chi acquisterà azioni al collocamento e le conserverà almeno un anno: è previsto infatti un bonus share del 5% (una ogni venti, 10% per i dipendenti). Inoltre, il cda dell'azienda ha già stabilito di proporre all'assemblea degli azionisti «la distribuzione di una percentuale non inferiore all'80% dell'utile netto consolidato di periodo di pertinenza del gruppo».

PRIVATIZZAZIONI. Dopo quella di Poste Italiane, il governo penserebbe per le prossime privatizzazioni all'Enav e a Stmicroelectronics Holding. Sono state inoltre avviate le attività preliminari per la cessione a Cdp del 12,5% del Fondo Italiano di Investimento. In attesa degli ambiziosi progetti per Ferrovie dello Stato e le partecipate Fs Grandi Stazioni e Cento Stazioni. Un programma che dovrebbe portare nelle casse dello Stato circa lo 0,4% del pil quest'anno e lo 0,5% nei prossimi 3 anni.

IL VIA LIBERA. Nella giornata mondiale della Posta – si celebra ogni 9 ottobre in 192 Paesi nel giorno della fondazione dell’Unione Postale Universale – Poste Italiane aveva ottenuto il via libera alla quotazione in Borsa, che, come sottolineato dal presidente Luisa Todini, sarà «una delle Ipo più grandi degli ultimi 20 anni». Mancava solo l’ok al prospetto informativo di Consob che presumibilmente arriverà entro oggi; in questo caso il collocamento delle azioni avverrà già a partire dal 12 ottobre. Durerà 15 giorni per poi arrivare all'avvio dellecontrattazioni sul titolo in Borsa, previsto per martedì 27 ottobre.

VALUTAZIONE TRA GLI 8 E I 10 MILIARDI. Tra gli ultimi dettagli, attesi dal mercato, si attende una conferma alle indiscrezioni sulle indicazioni che verranno date agli investitori sulla politica dei dividendi e sulla forchetta per la valutazione complessiva che dovrebbe essere tra 8 e 10 miliardi.

I NUMERI DI POSTE ITALIANE. Sul mercato andrà un colosso da 142 mila dipendenti, con una rete capillare di 13 mila uffici postali. Tra le curiosità, spulciando i numeri del gruppo, Poste Italiane gestisce 50 milioni di operazioni al giorno, con 13 milioni di invii postali e 20mila pacchi al giorno. Mentre sono 6,2 milioni i conti correnti postali e due milioni i correntisti online, e 469 miliardi di euro di risparmio amministrato.