A una settimana dalla convocazione delle due Camere, anche le banche scendono in campo per spingere la politica a risolvere i nodi sulla stabilità del nuovo governo. Attraverso una nota, il comitato di presidenza dell’Abi (Associazione bancaria italiana) ha invitato, infatti, i rappresentanti dei due rami del Parlamento a risolvere i nodi per la nascita del nuovo esecutivo anche perché “i problemi dell’economia non aspettano e una lunga incertezza (politica, ndr ) potrebbe compromettere la recuperata credibilità dell’Italia sui mercati internazionali e nei confronti dei partner europei”.
L’associazione sottolinea il suo impegno a sostenere imprese e famiglie, ma chiede un governo “decisamente impegnato nella rigenerazione del funzionamento delle Istituzioni italiane e coerente con gli impegni economici assunti negli scorsi anni con le Autorità europee ed internazionali: un Governo che sappia favorire la ripresa dello sviluppo e dell’occupazione e che avvii azioni decise per promuovere la maggiore produttività e competitività delle imprese italiane”.