Se le indiscrezioni verranno confermate, per Pirelli si tratterebbe del quarto riassetto nel giro di cinque anni. Prima, nel 2010, era entrata la famiglia Malacalza, poi sostituita dai nuovi azionisti Clessidra, Fidim della famiglia Rovati e Gwm di Sigieri Diaz della Vittoria Pallavicini. Dopodiché Clessidra ha ceduto il passo ai russi di Rosneft, e adesso sembrerebbe il turno dell’Asia.

Le attenzioni di Pirelli si starebbero infatti proprio concentrando in questa zona, dove la società milanese avrebbe già avuto contatti con la coreana Hankook, la giapponese Yokoama e con i cinesi China Chemical Corporation e Zhongce Rubber Company. Stando a quanto emerge, il patron della russa Rosneft nutrirebbe ancora qualche perplessità sulla decisione di imbarcare un nuovo socio asiatico, ma i termini dell’operazione sarebbero stati definiti: l’Opa totalitaria verrebbe lanciata dai nuovi soci insieme a Marco Tronchetti Provera, agli alleati di Nuove Partecipazioni, a Intesa Sanpaolo e Unicredit. Per effetto dell’Opa, Pirelli verrebbe ritirata dal listino e riorganizzata. A cambiare potrebbe essere soprattutto il perimetro dell’attività del gruppo, mentre gli equilibri manageriali resterebbero inalterati, con Marco Tronchetti Provera ancora saldamente alla guida del management.