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Dopo Pirelli indirizzata verso ChemChina, un altro gioiello italiano sembra destinato al decollo verso Oriente. Dopo giorni di voci arriva la conferma dell'interesse di Mahindra per Pininfarina.

Immobiliare, acciaio, automobile (ha una scuderia in Formula E): non c'è campo economico dove il colosso indiano non faccia affari e il prossimo obiettivo è il design.

Bloomberg vede la trattativa in dirittura d'arrivo, la Borsa dopo il +26% di mercoledì 25 marzo è passata già ai realizzi (quasi -5%) e la versione ufficiale comunicata dall'azienda conferma la trattativa.

«Allo stato, pur in presenza di un interesse manifestato da Mahindra, uno dei più importanti clienti di Pininfarina, non esistono accordi vincolanti di qualsiasi natura tra le parti che prefigurino una operazione di acquisto di Pininfarina da parte della società indiana», è la versione ufficiale dell'azienda.

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Le due aziende infatti collaborano già per realizzare veicoli e prototipi e Mahindra, che nel 2011 ha comprato il marchio di Suv Ssangyong, punta forte sul settore motori dopo aver rilevato a gennaio i motocicli della Peugeot.

Sembrano esserci poche chance per Pininfarina, da tempo costretta alla ristrutturazione con debiti per 104 milioni di euro. Il valore della produzione è cresciuto dell'8,5% nel 2014, ma restano le difficoltà per il gruppo che dipende per il 90% dalle sorti del settore automotive che però punta sempre più a internalizzare i centri stile (anche Ferrari non è più vincolata al marchio storico del design).