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La collezione Pierre cardin sfila in Cina

Non contento di aver annunciato al mondo di voler vendere la sua azienda, e di aver fissato il prezzo (in realtà un po’ altino, 1 miliardo di euro), Pierre Cardin torna a far parlare di sé. Questa volta per dire che da quando ha messo in vendita la storica maison di moda, la Pierre Cardin appunto, ha ricevuto «diverse offerte dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra», ma che in realtà preferirebbe che «fossero i cinesi a diventare proprietari del brand». La dichiarazione, arrivata durante una conferenza stampa nella città di Tianjin, vicino a Pechino, segue l’intervista rilasciata qualche settimana fa al Wall Street Journal, nella quale l’88enne stilista affermava convinto: «Voglio vendere adesso, tra pochi anni non ci sarò più e la casa di moda deve continuare».

La possibilità che la Pierre Cardin prenda la via d’Oriente non può che rappresentate uno choc per i Francesi, che, dopo Jean Paul Gaultier ceduta al gruppo catalano Puig, vedrebbero volare oltre confine un altro storico marchio del Made in France. Ma per Pierre Cardin, che in oltre mezzo secolo di attività ha ottenuto oltre 600 licenze a livello internazionale, la Cina è stato uno dei primi ‘amori’ avendo iniziato a investire qui nel 1978, un vero e proprio pioniere del mercato cinese.