Per la prima volta nella sua storia ultra sessantennale Ikea pubblica i risultati del Gruppo, relativi però allo scorso anno. Nell’anno fiscale terminato ad agosto 2009, l’insegna svedese ha riportato ricavi pari a 21,846 miliardi di euro, contro i 21,534 miliardi dell’anno precedente, che rappresenta una crescita di quasi l’1,45% a cambio corrente e del 3,1% a cambio costante. Gli incrementi, ha spiegato Søren Hansen, vice president e Cfo di Ikea Group, proviene per intero dall’apertura dei nuovi punti vendita. Il fatturato like for like, infatti segna una flessione dell1,1%. L’utile netto ha raggiunto 2,538 miliardi di euro, pari a un +11,3% rispetto ai 2,228 miliardi dell’anno fiscale terminato ad agosto 2008, e rappresenta l’11,6% dei ricavi. “Negli ultimi dieci anni” ha sottolineato ancora Hansen, “l’utile netto si è sempre assestato su un peso tra il 10% e il 13% dei ricavi”.
L’azienda anticipa anche i dati per l’anno fiscale 2010: un fatturato di 23,1 miliardi di euro, in crescita del 7,7%. Quest’anno il gruppo ha aperto 12 nuovi store in sette Paesi diversi. Al 31 agosto scorso, il totale dei punti vendita era di 280 in 26 Paesi, vistati da 626 milioni di persone. Il 79% delle vendite viene realizzato in Europa, il 15% in Nord America e il 6% in Asia e Australia. Nella presentazione dei dati l’azienda sottolinea: “noi guadagniamo i soldi prima di spenderli; inoltre abbiamo deciso di diventare proprietari di tutti i terreni e gli edifici in cui operiamo”. Attualmente Ikea sta trasmettendo in Italia uno spot televisivo incentrato sul tema dei prezzi bassi.