© GettyImages

Parmalat-Lactalis, la storia infinta. A porre un nuovo freno all’acquisizione dell’azienda di Collecchio da parte del gruppo francese lo stesso Cda di Parmalat che in una nota ha valutato l’offerta pubblica d’acquisto di Lactalis (2,60 euro per azione) “non congrua”. Dal cda non è stata fatta nessuna indicazione di prezzo, ma il consiglio di amministrazione del colosso del latte italiano, anche considerata l'analisi svolta dall'advisor finanziario Goldman Sachs International, ha valutato “all'unanimità” che il corrispettivo offerto da Lactalis, per il tramite di Sofil, “non rappresenti il valore del capitale economico di Parmalat nel contesto di un'operazione di presa di controllo”.
Ma i problemi non finiscono qui per il gruppo francese. Domani, mercoledì 18 maggio, il Tar del Lazio dovrà decidere se bloccare l'Opa lanciata su Parmalat. Nelle scorse settimane, infatti, il ha presentato un ricorso al fianco dell'Associazione utenti servizi finanziari, bancari e assicurativi (Rpt Associazione), chiedendo la sospensione dell'intera operazione. Alla base del ricorso, la violazione dei principi del Testo Unico della Finanza e del Regolamento emittenti, e le carenze sul fronte della trasparenza che non consentono scelte consapevoli per nessuno dei soggetti coinvolti nell'Opa: investitori, Parmalat, parti sociali e consumatori.

Parmalat, il Tar non frena Lactalis