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Non è bastata la lettera di Lactalis inviata al Cda Parmalat: i consiglieri del gruppo italiano hanno deciso di rinviare l’assemblea degli azionisti prevista per il 12,13 e 14 aprile. Una misura che fa comodo al governo italiano, che cerca di opporsi alla scalata del gruppo francese e vuole evitare che il gruppo francese, azionista al 29% circa del gruppo alimentare italiano, riesca a nominare la maggioranza dei consiglieri di amministrazione. Ma una misura che dà tempo anche alla banca Intesa Sanpaolo di trovare altri imprenditori da inserire nella cordata italiana contrapporre a Lactalis. La conferma del rinvio è arrivata dal consigliere Andrea Guerra (amministratore delegato di Luxottica) all'uscita del Cda. L’assemblea sarà quindi spostata a giugno.
Nella lettera di Lactalis veniva spiegato come una nuova assemblea degli azionisti non fosse convocata visto che non sono state rispettate le procedure di convocazione dell'assemblea già in calendario per il 12, 13 o 14 aprile. E questo perché oggi era l'ultimo giorno utile (record date, ovvero giorno in cui avviene la registrazione dei partecipanti all'assemblea) per pubblicare sui quotidiani l'avviso di convocazione. In assenza di questo passaggio non è possibile procedere con la convocazione di una nuova assemblea.
Parmalat, si muove Clessidra. Intanto Claudio Sposito, ad del fondo Clessidra ha ammesso “contatti preliminari per valutare che cosa si può fare” in merito alla possibile partecipazione a una cordata italiana per Parmalat”.