Pier Carlo Padoan

Pier Carlo Padoan © Getty Images

Pier Carlo Padoan getta acqua sul fuoco: «Il sistema bancario italiano non è in una situazione di crisi sistemica né fonte di vulnerabilità per altri sistemi bancari», ha spiegato il ministro dell’Economia nell’informativa urgente alla Camera sul sistema bancario e su Mps. In seguito agli stress test, infatti, più di un player aveva iniziato a nutrire dei dubbi sulla solidità del sistema creditizio nazionale, soprattutto a fronte del dossier Monte dei Paschi. Il timore era anche che il plico potesse dare vita a una speculazione agguerrita a fronte dei cambi ridotti di agosto.

STRESS TEST. Padoan ha ampliamente argomentato le sue certezze in merito alla solidità delle banche italiane. Le banche «hanno realizzato in questi anni significativi aumenti di capitale», spiega sottolineando che il rafforzamento patrimoniale è stato raggiunto «con un sostegno pubblico molto limitato, quasi nullo, realizzato senza perdite finali a carico dell’erario e nonostante la crisi abbia colpito il sistema sia intaccando la redditività, sia determinando la crescita della massa dei crediti deteriorati». Gli stessi stress test confermerebbero la stabilità delle banche italiane: «alla luce della severità della prova, della lunga e pesante fase recessiva attraversata dall'economia italiana e delle ripetute tensioni cui gli intermediari finanziari sono stati sottoposti negli ultimi anni», si conferma «la resilienza del sistema italiano».

LE COLPE (ANCHE) DEL MANAGEMENT. A suo avviso se il sistema creditizio è fragile le cause sarebbero da ricercarsi nella «crisi economica, nelle rigidità strutturali, che si sono accumulate nel tempo e a cui la politica non ha dedicato attenzione, in alcuni casi negli errori del management, in altri casi nella condotta illecita del management».

ATLANTE. Quanto alla resistenza da parte delle casse previdenziali ad aderire ad Atlante, ossia il fondo di investimento promosso dal governo per sostenere le banche italiane nelle proprie operazioni di aumenti di capitale e a favorire la gestione dei crediti in sofferenza, Padoan ne prende atto aggiungendo: «Gli operatori sono liberi di fare le proprie scelte. Atlante è una opportunità. A ciascuno la decisione se coglierla o ignorarla».