Basilea © GettyImages

A dicembre 2009 il comitato di Basilea, formato dai governatori delle banche centrali dei paesi del G10, ha deciso, con la crisi del credito del 2008, di rivedere tramite la banca dei Regolamenti Internazionali i parametri del precedente Basilea 2 per emanare entro fine 2012 il nuovo accordo, Basilea 3 che ridefinisca i parametri di sicurezza e di patrimonializzazione delle banche.

Articolo principale - "Occio a Basilea 3"

CHE COS’È - Una riforma sui requisiti patrimoniali delle banche che entrerà in vigore nei paesi del G20 (le 20 maggiori nazioni industrializzate del mondo).
COSA PREVEDE - La banche devono mantenere una determinata quantità di capitale per coprire il rischio di insolvenza dei prestiti.
I VINCOLI - Se le banche sono “sottopatrimonializzate” devono: aumentare la quantità del proprio capitale, oppure migliorare il profilo di rischio dei prestiti erogati.
IL CORE TIER 1 - È un coefficiente che misura la solidità patrimoniale degli istituti di credito e, per ogni banca, dovrà essere pari ad almeno il 6% entro i prossimi 7 anni (contro l’attuale 4%).
I RISCHI PER LE BANCHE - I vincoli sono considerati troppo stringenti e tali da costringere le banche a eccessive ricapitalizzazioni.
I RISCHI PER LE IMPRESE - Le banche potrebbero concedere pochi finanziamenti alle imprese con basso merito di credito come le piccole e medie aziende, che offrono poche garanzie.