Bastano dieci articoli per il codice deontologico della Consob, recentemente approvato al termine di una lunga riflessione.Si tratta di principi generali di norme di comportamento e di autodisciplina che dovrebbero garantire l’indipendenza, la neutralità, la lealtà e la discrezione dell’autorità di controllo della Borsa. Tra gli altri aspetti sono disciplinati con rigore l’abuso di informazioni privilegiate e il conflitto di interessi, anche solo apparente, che può riguardare i commissari, i loro coniugi o conviventi, i parenti entro il terzo grado e gli affini oltre il secondo. I doveri deontologici sussistono fin dopo un anno dalla cessazione del mandato di commissario. Viene istituita la figura del Garante etico in carica per cinque anni (non rinnovabili) che vigila sull’interpretazione e l’applicazione del Codice ai casi concreti supportato nel da un gruppo di valutazione.