MySpace

La scelta di dimezzare il personale la diceva lunga sull’andamento del social network MySpace, ma la decisione di News Corp di vendere arriva quasi inaspettata. A rivelare che l’azienda di Rupert Murdoch stia considerando la cessione, o quantomeno lo spin-off del social network, in crisi ormai per perdita di popolarità oltre che di denaro, è stato il portavoce del gruppo Rosabel Tao. “News Corp sta valutando una serie di possibilità – ammette a Bloomberg –, che includono una vendita, una fusione o uno spin-off”. Le opzioni sono state annunciate ai dipendenti dal Ceo di MySpace, Mike Jones, che secondo alcune indiscrezioni avrebbe auspicato la possibilità per gli impiegati di rilevare azioni della società in caso di spin-off.
Nato nel 2003, MySpace negli ultimi anni non è riuscito a tenere il passo di Facebook e Twitter. Il social network ha chiuso l'esercizio fiscale nel giugno scorso con una perdita di poco inferiore ai 100 milioni di dollari. Ad ottobre MySpace ha svelato un nuovo look volto ad attrarre gli internauti più giovani. Dopo il restyling il social network ha registrato 3,3 milioni di nuovi profili, mentre tra novembre e dicembre gli utenti che accedono al sito dal telefonino sono aumentati del 4% superando i 22 milioni.

Come si spiega il tracollo di MySpace?
Ma come ha potuto un social network diffuso come MySpace e assistito da un’azienda florida come News Corp perdere tanto terreno nei confronti dei concorrenti? Una risposta prova a darla il Sole 24 Ore citando lo scienziato delle reti Bernardo A. Huberman. “il vincitore prende tutta la posta”. Nella teoria delle reti si spiega come la soluzione che funziona per collegare due punti ha un valore crescente geometricamente con il numero dei punti che collega. “Il che significa che la tecnologia di rete più usata diventa sempre più usata e quella meno usata viene progressivamente abbandonata”. Facebook è cresciuto esponenzialmente in termini di utenti (e fatturato), lasciando a MySpace davvero poco. Negli ultimi anni il social network di Murdoch (più personalizzabile, ma più complicato da utilizzare) ha cercato di cambiar faccia diventando un network per gli artisti e i loro fan. È andata bene per un po' grazie al gran numero di utenti del servizio, ma anche in questo campo la concorrenza nella rete è molto agguerrita basti pensare a YouTube.
Il quotidiano lascia aperta una porta aperta per il futuro di MySpace: “Non è detto che non abbia alcuna chance per quanto riguarda il futuro, ma la verifica non sarà sulla valutazione dell'ultimo cambiamento”. La verifica, se ci sarà, “si farà sulla capacità di MySpace d'investire in un processo di miglioramento continuo, con l'introduzione di una successione d'innovazioni, strategicamente ben guidate”.