Morgan Stanley rivede al ribasso le previsioni sull'andamento del pil italiano: -0,2% la nuova stima, anno su anno, per il 2014. Secondo la banca d'affari, dunque, il nostro Paese «resterà probabilmente in recessione per il terzo anno di fila nel 2014».

Negativa la reazione in Borsa che chiude in negativo, gravata anche dalla incertezza su Londra per l'esito del referendum sull'indipendenza della Scozia (i sondaggi danno vincente il sì al 51%): il Ftse Mib chiude a -0,47%.

Brilla tuttavia Telecom Italia, in rialzo del 2,01% dopo le voci sul futuro di Tim Brasil che interesserebbe ad America Movil. Una notizia che raffredda lo scenario di una fusione con Mediaset che perde l'1-63%.

Bancari a due velocità: bene Banco Popolare e Intesa Sanpaolo (0,08%), male Mps (-1,44%). Positiva anche Finmeccanica (+0,62%), mentre il prezzo del petrolio ai minimi affossa i titoli del comparto: Saipem -2,83%, Tenaris ed Eni in perdita di oltre l'1%.