Montecarlo

© Trish Hartmann

Dopo Svizzera e Liechtenstein è la volta di Monaco. L’Italia ha trovato l’accordo con il Principato sullo scambio di informazioni ai fini fiscali che, analogamente a quanto già avvenuto con gli altri due Paesi, pone fine al segreto bancario nello Stato estero. L’intesa, firmata dall’ambasciatore italiano Antonio Morabito e dal ministro per gli Affari Esteri Gilles Tonelli, riguarda anche un Protocollo in materia di "richieste di gruppo". L’accordo consentirà di sviluppare la cooperazione amministrativa tra i due Paesi e quindi di rafforzare il contrasto all’evasione fiscale transnazionale.

Come per Svizzera e Liechtenstein, l’intesa tra i due Paesi è basato sul modello Ocse di Tax Information Exchange Agreement (Tiea) e consente lo scambio di informazioni su richiesta. Lo Stato a cui sono richieste le informazioni non può rifiutarsi di fornire allo Stato richiedente la collaborazione amministrativa per mancanza di interesse ai propri fini fiscali, né opporre il segreto bancario. Il Protocollo che disciplina le richieste di gruppo consentirà di presentare richieste in relazione a categorie di comportamenti che fanno presumere l’intenzione dei contribuenti di nascondere al fisco italiano patrimoni/attività detenute irregolarmente nel Principato di Monaco.