Restano sostanzialmente stabili, rispetto all’analogo periodo del 2014, le entrate tributarie erariali dello Stato. Nel bollettino riguardante il primo trimestre 2015 il ministero dell’Economia e delle Finanze ha certificato entrate pari a 88.536 milioni di euro (-0,1%, pari a un calo di 103 milioni di euro).

IMPOSTE DIRETTE. Le imposte dirette sono pari a 50.244 milioni di euro (+2,5%, pari a 1.221 milioni di euro), rispetto agli stessi mesi dello scorso anno. Positivo il gettito dell’Irpef (+0,4% pari a 169 milioni di euro) che riflette sia gli incrementi delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore privato (+2,6%) e dei lavoratori autonomi (+1,2%) sia la flessione delle ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (-2,2%). Tale flessione, spiega in una nota il Mef, “è determinata dal meccanismo di regolazione contabile del bonus degli 80 euro fino a oggi corrisposto (700 milioni di euro), che per il settore pubblico avviene l’anno successivo a quello di attribuzione”.
L’Ires presenta un gettito di 674 milioni di euro, (-374 milioni, pari al - 35,7%). Ma il dato, si precisa, non è significativo di una tendenza, in considerazione del numero limitato di versamenti che vengono effettuati nei primi tra mesi dell’anno. Tra le altre imposte dirette, l’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze aumenta del 61,8% (pari a +504 milioni di euro), mentre quella sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione cresce del 92,1% (pari a +528 milioni di euro), rispetto al primo trimestre dello scorso anno.

IMPOSTE INDIRETTE. Registrano un gettito pari a 38.292 milioni di euro con un decremento del 3,3% (-1.324 milioni di euro), rispetto allo stesso periodo del 2014.
Il gettito Iva risulta in calo del 2,4% (-501 milioni di euro) per effetto della flessione di entrambe le componenti relative agli scambi interni (-2,8% pari a -497 milioni di euro) e alle importazioni (-0,8% pari a -24 milioni di euro). L’andamento dell’Iva sugli scambi interni è stato influenzato dalla circostanza che il gettito relativo agli acquisti effettuati dalla PA nel primo trimestre 2015 (cd split payment ) affluirà al bilancio dello Stato solo a partire dal mese di aprile. Sulla base dei dati preliminari, si può ritenere tuttavia che l’andamento del gettito dell’Iva del primo trimestre sia in linea con l’analogo periodo dell’anno precedente.
L’imposta di bollo segnala una variazione positiva del 12,1% (+120 milioni di euro).
Tra le altre imposte indirette, il decremento del gettito dell’accisa sui prodotti energetici (oli minerali) risulta pari al 6,7% (-354 milioni di euro) e quello dell’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) è pari a 38,1% (-475 milioni di euro, per effetto della diminuzione dei consumi dell’anno 2014 rispetto al 2013.

ENTRATE DA GIOCHI. Le entrate relative ai giochi presentano, nel complesso, un aumento del 3,0% (+86 milioni di euro).