Non cambia la testa delle migliori società italiane. La leadership resta a Eni, gigante energetico, che ha chiuso il 2012 con un fatturato da 127,2 miliardi di euro (+16%); secondo posto del podio alla Exor-Fiat che, con 110 miliardi di ricavi, si conferma davanti a Enel, già superata nel 2011. Ma dalla nuova edizione dello studio Mediobanca sulle principali società italiane, appena presentato, emerge una sola verità: i guadagni migliori arrivano dall’energia, tra le prime venti realtà del Paese per fatturato, dieci appartengono al settore energetico. Nella top 20 da segnalare anche l’ingresso di Pirelli, scalzata invece Fininvest, che subisce il calo della raccolta pubblicitaria di Mediaset e Mondadori. Bene Luxottica, 16esima, che cresce di due posizioni. Da segnalare anche il sorpasso di Sky sulla Tv pubblica Rai.

Dall’analisi di oltre mille gruppi e 2.500 imprese operanti in sette settori (industria, commercio, finanza, leasing, factoring, banche, assicurazioni) emerge anche Prada, prima tra i privati con utili pari a 1,05 miliardi di euro nei due esercizi (2011-2012); nello stesso periodo Eni ha guadagnato 14,6 miliardi. La peggior performance è quella di Telecom Italia che, negli ultimi due esercizi, ha accumulato un rosso di 6,43 miliardi di euro (nel 2012 le perdite sono state di 1,62 mld). Tra gli ultimi anche Finmeccanica, Rcs ed Edison.

LO STUDIO DI MEDIOBANCA