Uno studio televisivo di Mediaset Premium

È ufficiale: Mediaset e il gruppo francese Vivendi insieme in un’alleanza industriale e azionaria che mira alla pay Tv e alla produzione di contenuti. L’intesa è stata sancita con lo scambio di un 3,5% del pacchetto azionario con Vivendi, e salutato dagli ottimi risultati in Borsa conquistati sull’onda dell’accordo dal Biscione.

L’ACCORDO. L’intesa tra i due gruppi si è concretizzata con la vendita della pay-tv Mediaset Premium, che la società di Cologno Monzese possedeva per l’89%, ai francesi; il restante 11% è diventata proprietà della spagnola Telefonica, che vi ha investito 100 milioni. Mediaset Premium era ormai in rosso, ma la cessione, secondo l’Amministratore delegato del Biscione Pier Silvio, non sta a significare un progressivo disinteressamento della famiglia Berlusconi per il panorama dei media (recenti sono gli investimenti della società nella radio, nei libri e nella holding Banzai, attiva in Rete). L’accordo farà sì che le due società posseggano il 3,5% delle azioni l’una dell’altra; non sono però previsti, per il momento, rimescolamenti nei CdA, e Berlusconi non andrà a far parte del Consiglio di Vivendi.

CONTENUTI ON DEMAND. L’intesa verrà sancita il 30 settembre, e prevede che Vivendi non possa acquistare azioni Mediaset nel primo anno, e di non superare la quota massima del 5% nel secondo e terzo anno dalla firma. Oltre alle questioni finanziarie, lo scambioVivendi-Mediaset mette le basi per una comune produzione e distribuzione di contenuti audiovisivi e, soprattutto, dell’unione tra le piattaforme Over the Top Infinity (italiana) e Watchever (francese). Tale misura avrebbe come fine la conquista dell’on demand, che attualmente risulta insidiata dall’arrivo della statunitense Netflix.