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Dopo tre generazioni la famiglia Lacoste esce completamente dal gruppo del coccodrillo, fondato nel 1933 da René Lacoste. La presidente Sophie Lacoste Dournel, nipote di René, ha infatti consegnato nella mani del gruppo elvetico Maus Frères il suo capitale azionario e quello degli azionisti di famiglia che rappresenta, pari al 28%; una decisione successiva a quella di Michel Lacoste, il padre di Sophie, che alla fine di ottobre aveva annunciato la cessione con altri soci del 30,3% a Maus. Al termine dell’operazione il gruppo svizzero si ritroverà quindi con il 93% del capitale di Lacoste.

COSA E’ SUCCESSO. La famiglia Lacoste esce dall’azienda di famiglia al termine di una disputa famigliare; Michel Lacoste era contrario al fatto che la figlia fosse ai vertici del gruppo. Lo scorso 23 ottobre l'ex-presidente Michel Lacoste si è rivolto ai magistrati per chiedere l'annullamento della domina alla presidenza della figlia. Su Le Monde , Michel Lacoste aveva denunciato "un'assunzione del controllo irregolare" da parte della figlia. Sophie Lacoste-Dournel, 36 anni, è stata eletta il 24 settembre alla presidenza non esecutiva della Lacoste Sa dal Cda da poco rinnovato. Era nel board dal 2005. Secondo il padre, la nomina è avvenuta in violazione del patto di sindacato che lega i famigliari-azionisti. Il 69enne Michel Lacoste aveva per altro fatto capire subito che avrebbe contestato la nomina della figlia, giudicata sorprendente anche da molti osservatori. Stando alle indiscrezioni, l'ex-presidente avrebbe sostenuto per la sua successione la nipote Beryl Lacoste-Hamilton, 56anni, che aveva già gestito diverse licenze del gruppo.
"Dopo avere esaminato le diverse alternative – si legge in una nota del presidente di Lacoste – Sophie Lacoste Dournel e gli azionisti della famiglia che rappresenta hanno constatato che continuare a opporre due gruppi di azionisti nuocerebbe agli interessi dell'azienda e dei suoi dipendenti. Pertanto, hanno deciso di cedere le loro azioni al gruppo Maus Frères”. La transazione, come riporta l’agenzia Radiocor, verrà fatta alle stesse condizioni presentate dal gruppo elvetico in occasione dell'acquisto della quota di Michel Lacoste. Allora Maus aveva indicato che il prezzo della transazione valorizza Lacoste tra 1.000 e 1.250 milioni di euro.