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Da una tassa sulla ricchezza dell’Unione europea, alla cancellazione di tutti i debiti della Bank of Japan fino a uno stallo dei “Fat Five” del settore tecnologico e al crollo del prezzo del petrolio Brent a causa della sovrapproduzione. E non finisce qui: negli Stati Uniti si prospetta anche uno scenario di deflazione dopo il secondo atto del pantano politico del Congresso a gennaio, mentre la Germania potrebbe essere detronizzata da migliore stato europeo in termini di performance ed entrare in recessione.
Sono solo alcune delle previsioni shock per il 2014 di Saxo Bank, la banca specializzata nel trading e negli investimenti on line, realizzate dai suoi analisti sulla base di una serie di eventi politici e di mercato possibili, anche se improbabili.
“Non è una previsione pessimistica”, precisa Steen Jakobsen, Chief Economist di Saxo Bank. “Si tratta di eventi critici che potrebbero portare ad un cambiamento. Spero in positivo. Dopo tutto, guardando alla storia, tutti i cambiamenti, positivi o negativi, avvengono dopo momenti di crisi, dopo il fallimento del vecchio modo di agire. In questo momento la distribuzione di ricchezza globale e reddito rimane largamente asimmetrica e un cambiamento significativo è molto probabile. Il 2014 potrebbe e dovrebbe essere l’anno in cui il mandato per il cambiamento non diventa solo necessario, ma viene implementato”.
Non si tratta della view ufficiale di Saxo Bank per il 2014, si precisa dall’istituto, ma un esercizio per sondare i maggiori rischi nella preservazione del capitale, e hanno l’obiettivo di incoraggiare gli investitori a prepararsi al peggiore scenario possibile prima di fare trading. E allora vediamo questo scenario possibile:

1. La tassa sulla ricchezza nell’Ue annuncia il ritorno all’economia in stile sovietico
In panico per la deflazione e per la mancanza di crescita, la Commissione Europea imporrà tasse sulla ricchezza per tutti coloro che hanno risparmi superiori a 100 mila dollari o euro, per rimuovere l’ineguaglianza e assicurare fondi sufficienti a creare un “tampone alla crisi”. Sarà la mossa finale verso uno stato europeo totalitario e il punto più basso per i diritti individuali e di proprietà. Il trade consigliato è comprare asset tangibili e vendere quelli intangibili e inflazionati.


2. Un’alleanza anti-Ue diventerà il maggior gruppo in parlamento
Dopo le elezioni di maggio, un’alleanza paneuropea anti-Ue diventerà il maggior gruppo in parlamento. Il nuovo Parlamento europeo sceglierà un presidente anti-Ue e governi e capi di stato europei non saranno in grado di scegliere un presidente della Commissione, rigettando l’Europa nel subbuglio politico.

3. Nel 2014 i ‘Fat Five’ della tecnologia si sveglieranno con i postumi di una sbornia
Mentre il settore dell’It americano negozia sotto la valutazione attuale dello S&P 500 del 15%, un piccolo gruppo di azioni tecnologiche ha un valore di oltre il 700% sopra la valutazione di mercato. Questi ’Fat Five’ - Amazon, Netflix, Twitter, Pandora Media e Yelp – rappresentano una nuova bolla sviluppatasi, dentro ad una vecchia, grazie a continui investimenti in uno scenario di scarsa crescita caratterizzato dai postumi della crisi finanziaria.

4. Una disperata BoJ cancellerà il debito pubblico dopo che UsdJpy salirà oltre 80
Nel 2014 la ripresa globale finirà, spingendo verso il basso gli asset rischiosi e forzando gli investitori a tornare sullo yen, con UsdJpy sotto quota 80. Nella disperazione, la BoJ cancellerà semplicemente tutti i suoi debiti governativi, un trucco contabile semplice ma mai testato, il cui risultato sarà un percorso snervante fino alla completa incertezza e sarà potenzialmente un disastro con effetti collaterale sconosciuti.

5. Deflazione negli Stati Uniti
Anche se gli indicatori suggeriscono che l’economia statunitense si sta rafforzando, il mercato immobiliare rimane fragile e la crescita dei salari inesistente. Con il Congresso fissato a gennaio per portare a termine il secondo atto della farsa “come distruggere l’economia statunitense”, investimenti, occupazione e fiducia dei consumatori ricominceranno a soffrire. Questo spingerà l’inflazione verso il basso il prossimo anno e la deflazione sarà ancora al primo posso sull’agenda del Fomc.

6. Il quantitative easing sui mutui ipotecari
Il quantitative easing negli Usa ha abbassato gli interessi e portato gli asset rischiosi sulla luna, creando una sensazione artificiale di miglioramento dell’economia. Rimangono molte sfide difficili, in modo particolare per il mercato immobiliare, che è tenuto in vita artificialmente. Il Fomc quindi andrà all-in sui mutui ipotecari nel 2014, trasformando il QE3 in un programma di acquisto di obbligazioni ipotecarie al 100% e – lontano dal tapering – aumenterà il raggio d’azione del programma a più di 100 miliardi di dollari al mese.

7. Il petrolio Brent crolla a 80 dollari/barile in mancanza di risposte dai produttori
Il mercato globale si riempirà di petrolio con una produzione in salita grazie a metodi non convenzionali e output in crescita in Arabia Saudita. Per la prima volta in molti anni gli hedge funds avranno una posizione short di rilievo, che aiuterà a spingere verso il basso il petrolio Brent fino a 80 dollari a barile. Quando alla fine i fornitori ridurranno la produzione, il petrolio risponderà con un forte rimbalzo e il settore capirà che i prezzi alti non sono un risultato scontato.

8. La Germania in recessione
La performance più che positiva della Germania finirà nel 2014, deludendo il consenso. Anni di eccessivo risparmio hanno visto anche gli Stati Uniti rivoltarsi contro la più grande economia dell’area euro e non può essere escluso un piano coordinato da altre nazioni chiave per ridurre l’eccessivo surplus commerciale. A questo di aggiungerà un crollo dei prezzi del settore energetico negli Stati Uniti, che indurrà le aziende tedesche a spostare la produzione a Ovest; maggiore competizione per la crescita dei salari reali; domanda potenziale del partito Socialdemocratico, il nuovo partner nella coalizione, per migliorare il benessere della classe media e bassa in Germania; e una Cina emergente che si focalizzerà su maggiore consumo domestico in seguito alla Terza Assemblea Plenaria.

9. Il Cac 40 crolla del 40% per il malessere francese
Le azioni arriveranno ad un muro e crolleranno dopo aver realizzato che l’unico driver per i mercati è la “greater fool theory”. Nel frattempo, il malessere in Francia aumenterà a causa della cattiva gestione del governo Hollande. I prezzi delle case, che in realtà non hanno mai subìto una correzione dopo la crisi, avranno una caduta a picco, colpendo consumi e fiducia. L’indice Cac 40 crollerà per oltre il 40% dai suoi massimi del 2013 entro la fine dell’anno, mentre gli investitori si dirigeranno verso l’uscita.

10. I ‘Fragile Five’ crollano del 25% contro il dollaro
Il tapering del QE atteso negli Usa porterà a maggiori costi marginali del capitale a causa di tassi di interesse in salita. Questo lascerà i paesi con deficit di bilancio in espansione esposti al deterioramento dell’appetito di rischio da parte degli investitori globali, cosa che alla fine potrebbe portarli ad abbassare il valore della propria valuta, specialmente contro il dollaro USA. Abbiamo inserito cinque paesi in questa categoria – Brasile, India, Sudafrica, Indonesia e Turchia.