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Lavazza punta Carte Noire: l'azienda italiana vuole infatti acquistare il caffè francese e ha presentato un’offerta vincolante a Koninklijke Douwe Egberts per l’acquisto del marchio leader nel mercato transalpino. Si tratta di un'operazione da 800 milioni di euro, anche se si aspetta lo scambio di informazioni e le consultazioni con gli organismi di rappresentanza dei lavoratori. In caso di esito positivo ci dovrà essere l’approvazione da parte della Commissione Europea e dell’autorità antitrust francese per la firma.

In base ai termini dell’offerta, Lavazza acquisirebbe Carte Noire all’interno dell’area economica europea, a eccezione dei rami di business Carte Noire instant coffee, T-Discs e alle attività relative al canale fuori casa.

«Con questa acquisizione, di portata strategica, riteniamo di poter fare un importante passo avanti per diventare un’azienda globale», dice l'amministratore delegato di Lavazza Antonio Baravalle. «L’operazione proposta è coerente con la nostra strategia di sviluppo internazionale, basata sia sulla crescita organica sia su quella inorganica». «La nostra prima presenza all’estero», commenta anche Alberto Lavazza, presidente dell’azienda, «è stata proprio in Francia, nel 1982. Da allora, quello francese ha rappresentato un mercato molto importante per Lavazza e ci aspettiamo che lo sia sempre di più in futuro. Con Carte Noire, la Francia diventerebbe il nostro secondo mercato per dimensioni e importanza».