L'azienda veneta Riello, una multinazionale da otto stabilimenti produtttivi 2000 dipendenti, passa sotto il controllo statutinense. La società, fondata nel 1922 da Pilade Riello, specializzatasi in prodotti e servizi per il riscaldamento e la climatizzazione è stata infatti acquisita dal colosso americano UTC (United Technologies Corporation), conglomerato dal fatturato di circa 62,6 miliardi di dollari e utile netto di 5,7 miliardi.

L'INTESA. I termini dell'accordo non sono stati res noti, ma UTC dovrebbe rilevare il 70% del gruppo, procedendo poi a un aumento di capitale per saldare i debiti; Ettore Riello, insieme alle sorelle Lucia e Roberta, resteranno titolari del 30% del capitale, ma avranno in mano un'opzione di vendita nel medio termine. «Crediamo che il gruppo Riello, con i suoi marchi ormai affermati e la sua offerta di prodotti, costituisca una piattaforma eccellente per l'espansione di UTC nel campo del riscaldamento in Europa» ha affermato RossShuster, presidente delle Operazioni internazionali del gruppo americano. «Siamo già un fornitore leader di soluzioni per il riscaldamento in Nord America attraverso diversi marchi. Crediamo che utilizzando il know-how dell'ingegneristica del gruppo Riello, le sue capacità industriali e la professionalità altamente qualificata dei suoi dipendenti, vi sia un altissimo potenziale per aumentare la nostra presenza nel segmento a livello globale e per incrementare le sinergie con le attività già esistenti».

LA STORIA DEL GRUPPO RIELLO. L'avventura dell'azienda veneta, come riepilogato dall'Ansa , era iniziata sotto il nome di Officine Fratelli Riello (con Pilade anche Giuseppe e Raffaello) e puntando su un prodotto diventato un simbolo, il bruciatore. L'azienda cresce e negli anni '80 inizia lo sviluppo sui mercati internazionali con uno stabilimento in Nord America. Arrivano le acquisizioni negli anni 90' con Beretta, Thermital, Vokèra, Chauffage Francais e Sylber. Nel 2000 Pilade vende al fondo Carlyle il suo 50% ma nel 2004 il figlio Ettore e le sorelle riacquistano la totale proprietà del gruppo di Legnago. Ettore fu finanziato da un pool di sette banche (UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Bpm, Veneto Banca e Bnp Paribas) che oggi sarebbero esposte per circa 420 milioni. La transazione tra UTC e Riello dovrebbe chiudersi agli inizi del 2016, dopo l'espletamento dei passi necessari incluse le approvazioni normative.